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Gino Sorbillo sbarca a Roma: nuova pizzeria in Piazza Augusto Imperatore

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Gino Sorbillo (Instagram)

Sbarca nella Capitale un’altra eccellenza napoletana: la pizza di Gino Sorbillo che, dopo Milano, apre un locale anche a Roma. Nella location dell’ex ristorante Rhome di piazza Augusto Imperatore, in pieno centro storico, il maestro della pizza partenopea porterà la sua selezione di prodotti stagionali, con l’occhio sempre attento alle eccellenze dei territori del centro e del Sud Italia. Per chi conosce lo storico locale di via dei Tribunali, il nuovo ‘Lievito madre’ sarà un po’ come tornare nel cuore di Napoli: lo stile infatti sarà molto simile, con le maioliche bianche e l’arredamento tipico delle vere pizzerie partenopee. Sette le pizze sul menù, a partire dalle immancabili margherita, marinara, gialla e quella con i pomodorini del Piennolo, sette birre, sette vini e sette dolci, con un prezzo di 7 euro per pizza, piuttosto contenuto rispetto alla media della Capitale perché l’intento, spiega Sorbillo, è quello di rivolgersi a studenti, impiegati, agli amanti della vera pizza. 

 

Tu quoque, Bulgari: la Maison paga (anche) il restauro di Largo Argentina

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Largo di Torre Argentina (Instagram)

 

Largo Argentina tornerà a brillare. Come i gioielli di Bulgari, che si assumerà parte dei costi necessari al restauro del sito archeologico. Una cosa bella e giusta. Attualmente il sito è abbandonato al suo destino. Il degrado più osceno. E imbarazzante. Le vetrate che delimitano il perimetro, quando non sono sfasciate, sono coperte di graffiti. Abbondano sterpaglie e spazzatura.

Largo di Torre Argentina (Instagram)

Bulgari ci mette 500mila euro. Che vanno ad aggiungersi ai 485mila euro già donati dalla Maison per il restauro della scalinata di Trinità dei Monti, in Piazza di Spagna e che sono avanzati. In totale fanno circa un milione di euro. Il restauro prevede la creazione di passerebbe e di una area museo dove saranno custoditi i reperti.  

L’assassinio di Giulio Cesare

L’area è il più esteso complesso di epoca repubblicana, ospita quattro templi romani che vanno dal IV al II secolo aC. e custodisce il basamento di tufo della Curia di Pompeo, presso la quale avvenne l’assassinio di Giulio Cesare il 15 marzo del 44 a.C. (le famose “Idi di marzo”), come narrato da Cicerone. La Sovrintendenza sta attuando le procedure necessarie per la conclusione della fase progettuale e per l’affidamento dei lavori la cui conclusione è stimabile entro la metà del 2021.

 

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