in Piazza Navona/Run the city

Addio alla Cabala: canoni arretrati per 1,5 mln e la Raggi si ripiglia il palazzo.

Alzi la mano chi non ha fatto un’ora di fila al freddo per entrare alla Cabala. Ecco, l’attesa è finita. Perché il locale di via dell’Orso, a metà strada tra Lungotevere e Piazza Navona, ha proprio chiuso. Pochi sapevano che l’immobile era del Comune di Roma. Forse manco i gestori dell’attività. Perché, negli anni, hanno accumulato un debito milionario con l’amministrazione.

Alzi la mano chi non ha fatto un’ora di fila al freddo per entrare alla Cabala. Ecco, l’attesa è finita. Perché il locale di via dell’Orso, a metà strada tra Lungotevere e Piazza Navona, ha proprio chiuso. Pochi sapevano che l’immobile era del Comune di Roma. Forse manco i gestori dell’attività. Perché, negli anni, hanno accumulato un debito milionario con l’amministrazione. Mancati pagamenti dei canoni d’affitto. Curioso, perché noi lì, il giovedì sera, ci abbiamo lasciato interi stipendi.

“Una location mozzafiato, un’atmosfera unica, meta dello star system e punto di riferimento delle notti romane, con ristorante, piano bar e discoteca ma…circa 1.500.000 euro di morosità, per il mancato pagamento del canone al Comune. Nessun privilegio. Con noi la musica è cambiata. Abbiamo riacquisito l’immobile, un edificio del ‘400 di assoluto pregio, in pieno centro, incastonato tra Lungotevere Marzio e Piazza Navona. Sarà tra quelli che andranno a bando per un utilizzo che porti beneficio alla citta’”. Lo scrive su fb l’assessore al Patrimonio di Roma Rosalba Castiglione. “Contro la riacquisizione, disposta dal Comune in assenza di risposta ai solleciti inviati, era stata avanzata una richiesta di sospensiva respinta da Tar e Consiglio di Stato. Voglio ringraziare i dipendenti del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative, insieme agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale e a quanti lavorano ogni giorno per difendere il patrimonio comune e rimetterlo al servizio della città. Gli immobili comunali sono risorse fondamentali, che devono interamente tornare ad ospitare progetti, servizi e anche attività commerciali, purché ci sia una ricaduta positiva e diretta sulla vita dei cittadini. Garantire il pagamento dei canoni é parte fondamentale del processo di rinnovamento che questa Amministrazione sta operando. Chi non paga mette a rischio o sottrae servizi che si possono offrire alla città. Ognuno è chiamato a fare la propria parte. Siamo consapevoli di quanto questo lavoro sia corposo, dopo anni di lassismo, ma siamo altrettanto sicuri che rappresenti un’azione urgente e non più rimandabile E’ una strada obbligata, se vogliamo rimettere davvero in piedi Roma, ed è con coraggio e determinazione che la stiamo percorrendo”, conclude.

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